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Ai nostri lettori, grazie
Paolo Morawski  e  Marina Bedzki

Poli-logo vuole esplorare l’incredibile ricchezza dello spazio umano racchiuso tra Mar Baltico e Mar Nero. Nelle estese pianure e colline che sconfinano a est verso gli Urali e a ovest prendono slancio dal grande arco dei Carpazi assistiamo al comporsi e mutare incessante, con oscillazioni ora lente ora accelerate, di tratti comuni e sensibili differenze. Questo Est così ampio e variegato è territorio di fluttuanti frontiere. Lo scandiscono le lunghe durate di un eterogeneo sostrato etnico, linguistico, culturale, religioso, antropologico. In una regione d’Europa caratterizzata da notevole complessità e, pure, da instabilità delle conformazioni politiche e delle strutture statali, ogni trasformazione dei rapporti di forza tende a ridefinire, talvolta nel breve termine, confini ed equilibri. Continua