La prima antologia italiana delle poesie di Petr Borkovec
di Josef Sikola
Immagine di copertina, Bohuslav Reynek. Mansarda, Galerie Art – Světlana a Luboš Jelínkovi
È un piacere segnalare l’uscita, presso la casa editrice Miraggi Edizioni, di una raccolta di poesie del poeta ceco Petr Borkovec. Il volume – Nelle cornici delle mie finestre. Poesie e appunti – curato dalla boemista romana Gaia Seminara, contiene le traduzioni di una grande porzione di opere poetiche di Borkovec, le quali ripercorrono quasi 30 anni della sua carriera di scrittore.
Come ricorda la stessa curatrice dell’antologia, si tratta di un lavoro attento e corale, a opera di quattro traduttori diversi – la stessa Gaia Seminara, Marta Belia, Matteo Annecchiarico, Stefano Leone – basato sulle esperienze del laboratorio di traduzione della professoressa Annalisa Cosentino, docente di Lingua e letteratura ceca e slovacca all’Università La Sapienza di Roma, alla quale si deve interamente anche l’ideazione del libro (in quanto si è già occupata, in passato, del poeta in questione proponendo alcune traduzioni dei suoi testi). Insieme a Gaia Seminara, come già menzionato, hanno collaborato alla raccolta anche altri studenti del corso di lingua e letteratura ceca della Sapienza di Roma, che dimostra ancora una volta di essere un centro vitale per la promozione della letteratura ceca in Italia.
Per non ripetere quello che il lettore troverà nell’esaustiva introduzione di Gaia Seminara, aggiungiamo solo che l’antologia, grazie alla sua impostazione, permette di tracciare lo sviluppo della poetica di Borkovec, che si rifà da un lato al liricismo del poeta Jan Skácel, e dall’altro alla sperimentazione e precisione linguistica di Ivan Wernisch (e non solo). Le poesie di Borkovec invitano il lettore all’introspezione attraverso un’osservazione attenta del mondo che ci circonda, di ciò che possiamo percepire con i nostri occhi, ma filtrato attraverso un linguaggio metaforico costruito tramite una minuziosa descrizione a parole scelte. Il poeta è un osservatore che tramite le cornici delle finestre osserva e ingrandisce il mondo fuori, ma non solo per noi, anche per sé stesso, perché la finestra qui non è necessariamente un limite fisico: segna anche il passaggio tra l’osservazione esterna e quella interna.
Dalla Scheda dell’Editore Miraggi
“La poesia di Borkovec ha un carattere fresco e spontaneo che suscita una familiarità immediata. I suoi versi raccontano in schizzi efficaci la vita vissuta di ognuno; sono versi intimi, a volte nostalgici, velati di amore o di dolore, spesso intrisi di ironia. All’improvviso però, a tradimento, stordiscono con un contrasto, una metafora, un’immagine: un panorama di significati nuovi si schiude alla vista a ogni pagina.
Questo volume non è solo una selezione antologica, bensì un lavoro corale che riflette la sensibilità di quattro traduttori alla ricerca dei fili che legano la sfaccettata poetica di Borkovec: il microcosmo dello spazio domestico; la fotografia poetica dell’inizio e della fine; il dialogo con la natura; l’ispirazione urbana. I quattro fili compongono un tessuto poetico denso e coerente con la crescita e la maturazione della scrittura del poeta nell’arco di tre decenni”.
Petr Borkovec (1970) è poeta, autore di racconti e traduttore. Vincitore di numerosi premi per la sua poesia, tra cui il Premio Norbert C. Kaser dell’Alto Adige (leggi la Laudatio für Petr Borkovece del poeta austriaco-liechtensteinese Michael Donhauser) e il Premio Hubert Burda in Germania.
Le poesie di Borkovec sono state pubblicate nella maggior parte delle lingue europee, lui stesso è traduttore di poesia russa. Fra i testi da lui tradotti si annoverano quelli del poeta e critico letterario russo Vladislav Chodasevič e dello scrittore e saggista statunitense-russo Vladimir Nabokov. In collaborazione ha anche tradotto diversi testi antichi e coreani.
Dal 2005 al 2023 è stato organizzatore delle celebri serate di lettura d’autore presso il Café Fra di Praga.
Uno gli incontri che si svolgevano fino a qualche anno fa al Café Fra di Praga
La sua raccolta di racconti brevi Nějaká Cécile a jiné [Una certa Cécile e altro] gli è valsa il Premio della critica letteraria per il 2025.

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