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Paolo Morawski
1 Giugno 2025
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La Cerniera d’Europa

Nuova raccolta di saggi di Gustaw Herling

di Paolo Morawski

Mi permetto di segnalare questo fresco di stampa a chi degli est europei è curioso. Est del Novecento. Est in movimento.

Lo scrittore, prima solo polacco poi anche napoletano, Gustaw Herling era penna acuta, molto informata e appassionata. Sulla sfera culturale, in particolare letteraria rifletteva continuamente con salda e originale visione d’insieme, con tempestive intuizioni, anche con proiezioni in avanti. Al contempo attingeva alla storia guardando agli sviluppi dell’allora confronto ideologico e tenendo conto delle congiunture della politica internazionale. 

Cerniera d’Europa tratta di incontri e confronti, dialoghi e commenti critici: su e con persone, idee, situazioni, esperienze, libri, pubblicazioni clandestine, romanzi, saggi, documenti e poesie. Passati che durano fino al presente e interrogativi oggi attuali che trovano spunti e chiavi di lettura nelle vicende passate. Un’Europa poco nota, quella dello scrittore e saggista Herling, affascinante, spesso inedita o drammatica, con figure anche eccezionali. Un’Europa esplorata e narrata in italiano per il lettore italiano. 

Un estratto dalla Prefazione:

“Cerniera d’Europa è una raccolta di articoli e saggi brevi di Gustaw Herling selezionati dai suoi Scritti italiani 1944-2000, editi a Napoli da Bibliopolis (2022), a cura di Magdalena Śniedziewska. Gli Scritti, in due volumi, contano 500 articoli per oltre 1200 pagine complessive (*). Da questi sono stati scelti insieme all’Editore 50 testi (esclusa l’appendice), quelli che maggiormente rischiarano quattro aspetti qui considerati cruciali: 

(1) l’attuale guerra della Russia contro l’Ucraina e le eventuali chiavi di lettura che Herling può offrire al riguardo;
(2) alcune peculiarità dell’Unione Sovietica in riferimento soprattutto ai rapporti tra repubbliche sovietiche, tra sovietici russi e sovietici di altre nazionalità;
(3) le relazioni centro-periferia tra Mosca e i Paesi europei suoi satelliti;
(4) alcune specificità dell’Europa detta, a seconda degli autori, del Centro o del Centro-Est o dell’Est. 

Gli scritti raccolti in Cerniera d’Europa spaziano su un trentennio (1969-1999), ma la loro attualità è “tonante”, risuona prima di allora e fino ai giorni nostri. 

(…) Più che alla meccanica di un congegno di snodo siamo spinti a pensare alla cerniera est-europea in senso ampio, figurato. La striscia di terra tra i due mari (Baltico e Nero) appare tela flessibile, giunzione dinamica di differenti spazi e tempi. La visione di Herling, viene da pensare, è geologica. L’Europa che egli scruta dal suo osservatorio polacco – soprattutto polacco, ma anche polacco-Est europeo, polacco-russofilo, polacco-dall’esilio parigino, polacco- napoletano – ci appare come una massa rocciosa di diverse composizioni mineralogiche che asimmetriche forze compressive provenienti da due lati, da Est (l’Urss comunista) e da Ovest (l’Occidente capitalista), piegano, curvano, deformano, ma non spezzano. In superfice avvengono contrazioni, rotture, fratture, faglie. È la schiuma della storia. A una certa profondità nel sottosuolo troviamo il nucleo, cioè alcune continuità e permanenze storiche, culturali, trans-culturali, etiche, morali, anche forti valori di libertà, che Herling – da scrittore quale egli è – individua soprattutto in altri scrittori, in testi poetici e letterari, in saggi, polemiche, libri di storia, est-europei ma non solo. Sono falde a prolungata intensità di scorrimento. È la storia dal lento respiro alla quale ciascun lettore può attingere a proprio vantaggio. 

Il rilevamento geologico che Herling propone schizzo dopo schizzo svela un’immagine dell’Est “dal di dentro”; e narra la centralità delle terre che – viste dalle capitali della Guerra fredda – erano considerate periferiche, ai bordi della civiltà (occidentale o sovietica), terre di confine oggetto e non soggetto di storia. La sua cartografia degli affioramenti è attenta a ogni mattoncino sul quale o con il quale costruire un futuro diverso da quello imposto a Jalta. Il geografo Herling cerca e vorrebbe trovare, per promuoverli, punti di permeabilità, di contatto, di scambio tra Polacchi esuli e Polacchi rimasti in patria. Ma anche a far dialogare tra loro le diversità est-europee. Più in generale, egli si ostina a (ri)congiungere le due parti del continente artificialmente separate, isolate l’una dall’altra dalla Cortina di ferro. Purtroppo – è la piega amara che spesso traspare nelle sue pagine – il suo voler “stringere” si scontra il più delle volte con la costatazione che la spaccatura in due dell’Europa “calza bene” a chi, nella distribuzione delle sfere di in- fluenza fatta nel 1945 a Jalta e a Potsdam, ha la fortuna di trovarsi nell’Ovest. Per gli Europei fortunati (noi) sono, appunto, la divisione politico-militare e l’antagonismo ideologico tra i due blocchi a legittimare la diffusa e cinica indifferenza della parte occidentale per quanto accade nella parte orientale. 

*******

 (*) G. HERLING, Scritti italiani. 1944-2000 [d’ora in poi Scritti], a cura di M. śNIEDZIEWSKA, Bibliopolis, Napoli 2022, 2 voll. Edizione integrale della pubblicistica italiana di Herling apparsa su «Aretusa», «Il Mondo», «Tempo Presente», «La Giustizia», «L’Umanità», «La Fiera Letteraria», «Corriere della Sera», «Settanta», «Il Giornale», «L’Unità», «Il Mattino», «Panorama», «La Stampa», «Dove sta Zazà», «Micromega», «La Repubblica», «Corriere del Mezzogiorno». L’edizione si colloca in una stagione altamente significativa in Italia per le opere e gli studi sullo scrittore polacco. Un mondo a parte è negli Oscar classici Mondadori con prefazione di F. CATALUCCIO (2017); e nella collana «I Meridiani»: G. HERLING, Etica e letteratura. Testimonianze, diario, racconti, a cura di K. JAWORSKA, saggio introduttivo di W. BOLECKI, cronologia di M. HERLING, Mondadori, Milano 2019. Sul dibattito critico in Italia vedi: Dall’‘Europa illegale’ all’‘Europa unita’. Gustaw Herling Grudzinski: l’uomo, lo scrittore, l’opera, a cura di M. HERLING e L. MARINELLI, Accademia Polacca delle Scienze – Biblioteca e Centro di Studi a Roma, Roma 2015; e Gustaw Herling e il suo mondo: la Storia, il coraggio civile e la libertà di scrivere, a cura di A. F. DE CARLO e M. HERLING, Viella, Roma 2022. 

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