La mostra “I Sentieri della Speranza. Odissea della libertà. I destini polacchi durante la Seconda guerra mondiale”
Il 1 maggio 2026 alle ore 10:00, presso la Galleria della Cassa di Risparmio, in Piazzetta del Titano 2, Città di San Marino, verrà inaugurata la Mostra intitolata: I Sentieri della Speranza, l’Odissea della libertà.
La Mostra è organizzata dal Consolato della Repubblica di Polonia a San Marino, in collaborazione con l’Istituto per la Memoria Nazionale Polacco (IPN). Rimarrà aperta al pubblico fino al 31 maggio 2026.
La Mostra vuole essere – spiegano gli organizzatori – “un tributo profondo e toccante all’eroismo e alle speranze del 2°Corpo d’armata polacco durante la Seconda guerra mondiale”. La mostra “rappresenta un emozionante percorso di riflessione sulle esperienze di coloro che hanno affrontato l’oscurità del conflitto in cerca di libertà e dignità. Un viaggio nella memoria che ci unisce, richiamando l’importanza delle vite e delle storie che plasmano la nostra storia collettiva”.
Saranno presenti all’inaugurazione Karol Polejowski, Presidente dell’IPN, insieme a Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato per l’Istruzione e per la Cultura di San Marino.
La Mostra: I Sentieri della Speranza. L’Odissea della Libertà allestita a San Marino è l’ultima tappa italiana di un percorso nella memoria realizzato nella Penisola attraverso la Mostra itinerante: I polacchi che liberarono l’Italia.
Il progetto della Mostra itinerante I polacchi che liberarono l’Italia “vuole commemorare l’eroico impegno dei soldati polacchi durante la Seconda guerra mondiale mostrando il contributo delle forze armate polacche alla Liberazione dell’Italia. In particolare intende rendere omaggio al contributo decisivo del 2° Corpo d’armata polacco e vuole descrivere i percorsi lungo le quali i polacchi del 2° Corpo dall’Italia hanno attraversato la Penisola nell’anelito del ritorno in patria.
«Con essi si muovevano anche i civili fuoriusciti dai gulag sovietici, a testimonianza della straordinarietà di questa “piccola Polonia” in esilio».
Attraverso una ventina di pannelli al visitatore è restituita la storia della liberazione di molte città italiane da parte dei soldati guidati dal generale Władysław Anders. Il racconto intreccia il destino delle unità polacche con quello dei territori attraversati durante la campagna d’Italia, restituendo anche alle comunità locali un ruolo centrale nella memoria di quegli eventi.
Interessante è ripercorrere il viaggio delle memorie polacche nella Penisola negli ultimi mesi, anche per sottolineare l’importanza delle iniziative sul territorio che consentono originali forme di reciproca conoscenza tra italiani e polacchi.
Per citare alcune tappe significative:
A Lecce (9-13 aprile 2025), la Mostra: La guerra di liberazione: il contributo dell’Esercito Italiano, delle donne e del 2° Corpo d’armata polacco. “L’esposizione propone – anche attraverso l’ausilio di pannelli didattici, documenti e cimeli, divise e fotografie d’epoca, scritti originali di Combattenti al fronte rivolti alle loro famiglie, nonché storie di donne che si distinsero per fatti d’arme – di ricordare e di rendere onore al valore e all’eroismo anche per tramandare e trasmettere ai giovani i valori di libertà, senso del dovere e spirito di sacrificio”.
Nell’ambito delle celebrazioni per l’81° anniversario della liberazione di Recanati, è stata organizzate la mostra storico-documentale: I Sentieri della Speranza. L’Odissea della Libertà. Un percorso espositivo “ricco di testimonianze, immagini e drammatici documenti dedicati alla epica marcia del popolo polacco salvato dal generale Anders in Russia e da lui guidato per tutta la campagna d’Italia, “per la nostra e la vostra libertà”.
Vedi il video (durata 7:30)
Ad Ancona, la Mostra: I Sentieri della Speranza. L’Odissea della Libertà (21-25 luglio 2025).
“Attraverso pannelli storici, immagini d’archivio, mappe e testimonianze, il visitatore ripercorre il lungo cammino dei soldati volontari e dei civili (uomini, donne, bambini), dalla deportazione nei gulag sovietici all’inquadramento nelle forze alleate, che li porterà a combattere e morire per la libertà, anche nelle Marche, tra il Chienti, Loreto, Recanati, Osimo, Ancona, Filottrano, Senigallia e Pesaro. La mostra vuole onorare la memoria e il sacrificio dei soldati polacchi, restituendo dignità a una pagina di storia europea ancora poco conosciuta, che unisce Polonia e Italia nel nome della libertà”.
A Cesena (31 ottobre-19 novembre 2025) la Mostra: I Polacchi che liberarono l’Italia.
A Faenza la Mostra: I Polacchi che liberarono l’Italia (14 settembre-12 ottobre 2025).
A Imola la mostra: I polacchi che liberarono l’Italia (11-26 aprile 2026).
“Con l’attacco finale cominciato dagli Alleati nella primavera del 1945, le truppe alleate avanzano in tutta la regione combattendo fiume dopo fiume dal Senio fino alle porte di Bologna. Imola – leggiamo – ha assunto un ruolo molto importante nel ricordo di questa esperienza. La città per onorare il contributo di quei liberatori ha costituito il giardino Anders, spazio monumentale interamente dedicato ai giovani soldati che, assieme al loro generale, lottarono dalla Polonia all’Emilia za naszą i waszą wolność, «per la nostra e la vostra libertà»”.
Vedi il breve video sulla Mostra. Vedi il servizio di Luca Balduzzi (durata 1:36). Leggi l’articolo di Enrico Agnessi.
A Dozza (28 febbraio-21 marzo 2026) la mostra: I Polacchi che liberarono l’Italia. L’esposizione intese “rendere il giusto omaggio e dare adeguato risalto al ruolo fondamentale del 2° Corpo d’armata polacco in Italia, protagonista della liberazione del nostro territorio. Il borgo di Dozza e Monte del Re furono liberati il 15 aprile 1945 dal Gruppo di Combattimento “Folgore”, proveniente da sud; tra Dozza e la via Emilia operava invece il Gruppo di Combattimento “Friuli”, sceso da Montecatone. Entrambi erano inquadrati nel 2° Corpo, che avanzava lungo la linea della via Emilia in direzione di Bologna”.
Il 2° Corpo fu infine tra i protagonisti dell’avanzata alleata lungo la via Emilia in direzione di Bologna. La Mostra I polacchi che liberarono l’Italia ha celebrato a Bologna (15-26 luglio 2025) l’80° anniversario della conclusione del percorso di combattimento del 2° Corpo d’armata polacco, comandato dal Generale Władysław Anders, il cui ultimo atto fu proprio la liberazione del capoluogo dell’Emilia-Romagna il 21 aprile 1945. La Mostra ha inteso sottolineare il “significato storico, culturale e simbolico di particolare riliev o” di quella liberazione. L’esposizione, oltre a raccontare la storia del 2° Corpo polacco (dai gulag sovietici fino alle battaglie decisive della campagna d’Italia: Montecassino, Ancona, Bologna) ha dedicato spazio importante anche “al ruolo degli artisti e intellettuali polacchi che accompagnarono l’esercito, contribuendo a rafforzarne l’identità culturale”. Vedi la sintesi dell’incontro. Vedi il video (durata 1:39).










