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2 Aprile 2026
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Della Cerniera d’Europa di Gustaw Herling – a Napoli

Due occasioni per riflettere e discutere di Storia, Cultura, Polonia, Italia, Europa

Immagine di copertina: dettaglio della stele dedicata a Gustaw Herling-Grudziński, Casa Rosa a Dragonea di Vietri sul Mare, fonte

 

Rai Cultura da Napoli parla di Polonia. Grazie a Rai Cultura. Grazie a Francesco Iannello.

Dal Post di Rai Cultura su FB: “Cerniera d’Europa è una rilettura fatta dall’interno dell’Europa dell’Est della seconda metà del Novecento, ma è anche un saggio sulla lotta per la libertà e contro il totalitarismo, che lo scrittore polacco Gustaw Herling sceglie di combattere sul piano culturale, perché la cultura viene continuamente colpita dai sistemi totalitari, che cercano non solo di impedire la libertà di parola ma anche di imporre una visione del mondo. Quindi la promozione, la difesa e l’arricchimento della sfera culturale sono il fondamento di questa lotta per la libertà.
C’è una narrazione della Guerra fredda ma senza le categorie della propaganda della Guerra fredda, categorie che a Herling non interessano, mentre è interessato ai fatti, alle persone, alla loro psicologia e al livello filosofico che riguarda l’etica e i valori”. (Paolo Morawski)

Nel video di Rai Cultura Paolo Morawski parla del libro da lui curato dello scrittore polacco Gustaw Herling (Kielce, 20 maggio 1919 – Napoli, 4 luglio 2000), La cerniera d’Europa, pubblicato nel 2025 da Bibliopolis.

Nel libro sono raccolti cinquanta saggi brevi di Gustaw Herling, pubblicati originariamente su varie testate italiane, soprattutto sul “Corriere della Sera” di Giovanni Spadolini, sul “Giornale” di Montanelli e su “Tempo Presente”, la rivista fondata da Nicola Chiaromonte e Ignazio Silone, in un arco temporale di tre decenni, ripercorrono gli snodi essenziali della storia dell’Europa dell’Est fino al 1999 e forniscono importanti chiavi di lettura di ciò che ha significato la divisione in due dell’Europa all’epoca della guerra fredda.

Seguendo le dinamiche interne all’URSS, mettendo in rilievo le molte forme del dissenso sovietico, esplorando opere classiche e meno note della letteratura russa, monitorando i movimenti di opposizione nel Centro e nell’Est del continente europeo, immergendo la cronaca in più ampi contesti storici, valorizzando l’importanza della sfera culturale, le pagine di Herling consentono al lettore di affrontare scottanti questioni del presente (come la guerra in Ucraina) con maggiore consapevolezza e profondità.

Al contempo questi frammenti scelti degli scritti italiani di Herling sono una cartina di tornasole della varietà e ricchezza del dibattito pubblico nel quale lo scrittore polacco, dal suo esilio a Napoli e a Parigi, entra con una cifra originale tinta di appassionata vis polemica.

C’è una narrazione della Guerra fredda ma senza le categorie della propaganda della Guerra fredda, categorie che a Herling non interessano, mentre è interessato ai fatti, alle persone, alla loro psicologia e al livello filosofico che riguarda l’etica e i valori.

Herling è stato uno scrittore scomodo, perché ha vissuto il Gulag e ha raccontato questa sua esperienza di detenzione, diventando un ambasciatore del dissenso e assumendo un ruolo di intermediario della cultura dell’Est Europa, di quella polacca, ma anche di quella russa.

Il libro mostra un Est plurale, non separato dall’Ovest, ma che è parte di un grande campo culturale europeo inclusivo, dimostrando quindi che il dialogo tra le diverse culture è uno dei fondamenti del modello europeo.

Registrazione video del dibattito dal titolo “Presentazione del libro a cura di Paolo Morawski “Gustaw Herling, La cerniera d’Europa” (Bibliopolis), registrato a Napoli martedì 10 marzo 2026 (durata di 1 ora e 38 minuti). Dibattito organizzato da Università degli Studi L’Orientale di Napoli.

Sono intervenuti:

  • Andrea De Carlo (Docente di Lingua e Letteratura Polacca all’Università degli Studi L’Orientale di Napoli),
  • Roberto Tottoli (Rettore dell’Università degli Studi L’Orientale di Napoli),
  • Augusto Guarino (Prorettore vicario dell’Università L’Orientale degli Studi di Napoli),
  • Dario Dal Verme (Console onorario della Repubblica di Polonia a Napoli),
  • Giovanna Cigliano (Ordinario di Storia Contemporanea all’Università degli Studi Federico II di Napoli),
  • Simona Merlo (Associato di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Roma Tre),
  • Paolo Morawski (presidente della Fondazione romana Janina Umiastowska).

Segui la presentazione.

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