Nell’era della follia
di Paolo Morawski
Segnalo un’intervista scomoda, pensieri taglienti come lama di rasoio, duri come pietra sporgente e appuntita. Parole ed emozioni che fanno riflettere. Da rileggere.
S’intitola Parlare della vita e della morte, intervista di Maria Teresa Carbone con Sergei Loznitsa su “Antinomie” (12/06/2024), bella rivista online di scritture e immagini.
Sergei Loznitsa è regista ucraino che da decenni si confronta con la Storia, con la pluralità delle “terre di mezzo”, con le tragedie che hanno contaminato e ancora rabbuiano le “terre di sangue dell’Europa”, tra lezioni apprese e non apprese, guerre, atrocità, massacri, crimini, crudeltà, soprusi, oblii, silenzi. La sua è prospettiva intimamente est-europea e ha lo scopo da lui spesso indicato di “fare riflettere”. Il suo confrontarsi è delimitato e ampio al contempo. Soprattutto, il corpo a corpo di Loznitsa è particolarmente intenso con i materiali audiovisivi d’archivio. Ma al contempo tira molti fili attraversando territori problematici e spesso completamente assurdi valicando continui confini: tra generi cinematografici, tra arte, realtà, finzione, documento, testimonianza, letteratura, verità, etica, morale, tra responsabilità delle singole persone e quella di varie collettività, tra nazismo, fascismo, comunismo, tra presente e passato, tra militari mandati al macello e civili bersagliati e torturati dai militari, tra bombardamenti in Siria e bombardamenti in Ucraina, tra avverse falsità e propagande ed emozioni autentiche, tra memorie individuali e memorie collettive sia delle popolazioni sia dei poteri dominanti.
Temi e aspetti e correlati interrogativi che ritroviamo in altre sue interviste, per esempio in quella curata da Ana Stanic qui; da Viktor Tóth qui; da Olivia Salazar qui; da Olivia Gesbert qui; da Scott Roxborough qui; da Giacomo Tagliani qui; da Marta Bałaga qui; da Vassilis Economou qui.
Guarda/ascolta anche Il nuovo “Kino Pravda”: i film storici di Sergei Loznitsa (2023), qui (durata 1 ora 17’). E guarda/ascolta Sergei Loznitsa’s Masterclass (2019), qui (durata 2 ore 55’).
Messi in fila i film di Sergei Loznitsa aprono squarci su tanti Est d’Europa. Si apprende, ci si ferma a pensare.
- THE INVASION, Documentario (Ucraina, Paesi Bassi, Francia, USA – 2024), 145 min, trailer 1 + trailer 2 + trailer 3 + trailer 4
- THE KIEV TRIAL, Documentario (Paesi Bassi, Ucraina – 2022), 106 min., trailer 1 + trailer 2 + trailer 3
- THE NATURAL HISTORY OF DESTRUCTION, Documentario (2022), 112 min., trailer
- BABI YAR. CONTEXT, Documentario (Israele – 2021), 120 min., trailer 1 + trailer 2 + vedi tutto il film (durata 2 ore)
- MR. LANDSBERGIS, Documentario (Lituania, Paesi Bassi – 2021), 248 min., trailer
- BACK IN THE USSR, Sergei Loznitsa’s Archival Documentaries, trailer
- STATE FUNERAL, Documentario (Paesi Bassi, Lituania – 2019), 135 min., trailer 1 + trailer 2 + vedi intero film (durata 2 ore 14’)
- VICTORY DAY, Documentario (Germania – 2018), 94 min., trailer
- A GENTLE CREATURE, Drammatico (Francia – 2017), 160 min., trailer
- THE EVENT, Documentario (Paesi Bassi, Belgio – 2015), 74 min., trailer
- LES PONTS DE SARAJEVO, Drammatico (Francia, Italia, Svizzera, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Germania, Portogallo – 2014), Regia di Ursula Meier, Aida Begic, Leonardo Di Costanzo, Jean-Luc Godard, Kamen Kalev, Isild le Besco, Sergei Loznitsa, Vincenzo Marra, Vladimir Perisic, Cristi Puiu, Marc Recha, Angela Schanelec, Teresa Villaverde, 114 min., trailer + vedi l’episodio diretto da Sergei Loznitsa + per uno sguardo d’insieme sul progetto collettivo
- ANIME NELLA NEBBIA, Drammatico (Germania, Paesi Bassi, Bielorussia, Russia, Lettonia – 2012), 127 min., trailer
- ARTEL, Documentario (Russia 2006), 30 min., trailer
Leggi la rassegna stampa delle recensioni ai suoi film.
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