Cercando persone, diritti, distinzioni, libertà, pluralità
Dalla presentazione del numero: Nostra patria è il mondo intero. Per un nuovo internazionalismo, “MicroMega”, 2/2026
“Con le guerre in Ucraina e a Gaza sono emerse con forza le lacerazioni che attraversano il campo progressista. Una parte della sinistra sembra aver smarrito il cuore dell’internazionalismo, sacrificando la difesa dei princìpi di giustizia e libertà sull’altare di schemi ideologici rigidi e rassicuranti che finiscono per oscurare la realtà e produrre posizioni ambigue. Questo volume di “MicroMega” nasce dall’esigenza di rimettere al centro i soggetti concreti delle lotte, le persone prima dei blocchi geopolitici, i diritti prima delle appartenenze di campo. Da Kyïv a Gaza, da Caracas a Teheran.
Con contributi di: Francesco Brusa, Roberto Della Seta, Federico Bonadonna, Siyavash Shahabi, Roberto Mordacci, Marina Simakova, Adrian Ivakhiv, Oleksandr Kyselov, Fabio Bartoli, Vladyslav Starodubtsev, Włodek Goldkorn, Bruno Montesano, Issam Nassar, Hamed Abdel-Samad, Cinzia Sciuto, Emma C. Gainsforth, Samuel Farber, Paolo Flores d’Arcais, Gustavo Zagrebelsky”.
Leggi il sommario del numero
Per riflettere sul nostro tempo con particolare attenzione alla situazione in Ucraina, vedi:
ICEBERG 2
il fronte russo-ucraino
- Il difficile cammino della sinistra russa verso l’internazionalismo – Marina Simakova. La sinistra russa – in larga parte in esilio – è stretta tra repressione interna e limiti della rappresentanza.
- Decolonizzare il colonizzatore – Adrian Ivakhiv. Il conflitto con l’Ucraina apre una questione più ampia: senza una trasformazione democratica della Russia, ogni pace resterà fragile.
- La cecità della sinistra di fronte alla guerra in Ucraina – Oleksandr Kyselov. L’ossessione per un solo nemico è un ostacolo alla solidarietà. Costringe a scegliere quale impero giustificare mentre si condanna l’altro.
- Quella sinistra che non sa dire “Fuck Putin” – Fabio Bartoli. Un viaggio tra le ambiguità e le omissioni di un campo politico che, di fronte all’invasione russa dell’Ucraina, ha smarrito il senso della “solidarietà”.
DIALOGO
- L’Italia ripudia la guerra. Sì, ma quale? – Paolo Flores d’Arcais / Gustavo Zagrebelsky. L’invio di armi all’Ucraina ha rappresentato una violazione o un’applicazione coerente dell’art. 11 della Costituzione?
Leggi: La deriva illiberale dell’Europa centrorientale, di Jacques Rupnik, 08 Aprile 2026. L’Europa centrorientale segnata dalla crescita del nazionalismo e dalla deviazione dallo Stato di diritto. Tratto da MicroMega 2/2017
Sul Declino dell’Occidente, di Jure Gašparič, Katalin Miklóssy, 07 Aprile 2026, ascolta il podcast
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