Previsioni politiche come quelle meteorologiche?
di Paolo Morawski
Anne Applebaum commenta la campagna per le elezioni in Ungheria che si terranno domenica 12 aprile 2026. La studiosa americana naturalizzata polacca spiega come si costruisce la “paura”, come si spinge i cittadini a essere spaventati. Guarda il Video in inglese (durata 1:27).
Di Anne Applebaum leggi:
- The First Post-Reality Political Campaign. Hungary’s Viktor Orbán is waging cognitive warfare on a new scale. Hungary’s Viktor Orbán is waging cognitive warfare on a new scale, “Atlantic” 27/03/2026
- The Hungarian Model. The corruption and stagnation in our future, 01/04/2025
Anche da altra fonte – la delegazione multipartitica di osservatori dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa che il 30-31 marzo 2026 si è recata a Budapest per monitorare come l’Ungheria si stia preparando al voto del 12 aprile — è emersa molta preoccupazione per il clima “tossico” che si respira in Ungheria in occasione di questa tornata elettorale:
«The delegation came away with a stark impression: that what is at stake is not only who wins votes, but whether democratic competition itself remains meaningfully open, pluralistic and fair.
(…) a toxic climate marked by the blurring of state and party, the massive use of all state and government resources in favour of one party, a distorted information space, inflammatory propaganda, captured institutions, growing concern over foreign malign interference and hostility towards independent civil society organisations.
The delegation was particularly concerned by repeated accounts of aggressive and deceptive campaign messaging, including sustained anti-Ukraine and anti-EU propaganda and a crude “war or peace” narrative aimed at stigmatising opponents rather than enabling an informed democratic choice».
«La delegazione è tornata con una netta impressione: ciò che è in gioco non è solo chi ottiene i voti, ma se la competizione democratica stessa rimanga realmente aperta, pluralistica ed equa.
(…) un clima tossico caratterizzato dalla confusione tra Stato e partito, dall’uso massiccio di tutte le risorse statali e governative a favore di un unico partito, da uno spazio informativo distorto, da una propaganda incendiaria, da istituzioni asservite, da una crescente preoccupazione per le interferenze malevole provenienti dall’estero e dall’ostilità nei confronti delle organizzazioni indipendenti della società civile.
La delegazione ha espresso particolare preoccupazione per le ripetute segnalazioni relative a messaggi elettorali aggressivi e ingannevoli, tra cui una propaganda anti-Ucraina e anti-UE incessante e una rozza retorica incentrata sul tema “guerra o pace”, volta a stigmatizzare gli oppositori piuttosto che a favorire una scelta democratica consapevole».
Leggi in inglese l’intero resoconto della missione reso pubblico il 01/04/2026. Leggi la sintesi in italiano.
La delegazione del Consiglio d’Europa era composta da: Pablo Hispán (Spain, EPP/CD), head of delegation; Elisabetta Gardini (Italy, ECPA), deputy head of delegation; Gerardo Giovagnoli (San Marino, SOC); Marjana Puljak (Croatia, ALDE); Semra Çağlar Gökalp (Türkiye, UEL); Georges Papandreou (Greece, SOC), co-rapporteur on Hungary of the Monitoring Committee (ex officio). L’esponente di Fratelli d’Italia Elisabetta Gardini (Italy, ECPA), vice capo della delegazione, ha espresso un parere dissenziente su tale dichiarazione.
Vedi precedenti comunicati stampa del Parlamento europeo:
- 25-11-2025: Ungheria: allarme sul crescente deterioramento dello stato di diritto
- 18-01-2024, Il governo ungherese minaccia i valori, le istituzioni e i fondi dell’UE
Barometri
- Martin Bright, Hungary leads the far-right charge on free speech. Hungary’s elections will be decisive for the future of the anti-EU pressure group MCC Brussels, the European arm of the Fidesz-associated Matthias Corvinus Collegium. How would an Orbán defeat impact on the illiberal international?, “Eurozine” 01/04/2026 (prima pubblicazione in “Index on Censorship”, United Kingdom)
- Francesca De Benedetti, Péter Magyar: ce la farà a sconfiggere Viktor Orbán e a cambiare l’Ungheria? Le elezioni del 12 aprile si avvicinano. Péter Magyar sta conquistando molti consensi invocando un «nuovo sistema». Ma lui rimane un uomo di destra, con tratti di nazionalismo spinto. Come pensa dunque di distanziarsi dalla politica del suo rivale? “Vanity Fair” 01/04/2026
- Ukraine war briefing: Ukraine calls Hungary ‘a disgrace’ after leaked calls with Moscow emerge, “The Guardian” 01/04/2026
- Andrea Cantelmo, Ungheria, Ucraina e urne: il gioco pericoloso di Orbán, “Notizie geopolitiche” 31/03/2026
- Dušan Proroković, Il destino nel voto: l’Ungheria è davanti a un bivio, “Pluralia”, 27/03/2026
- Stefano Bottoni, Verso il voto in Ungheria: Magyar avanza, cresce il sentimento anti-russo, intervista di Roberta Jannuzzi, Radio Radicale, 26/03/2026
- Riccardo Renzi, Orbán usa il gas russo per indebolire la sicurezza europea. Il premier ungherese difende le forniture energetiche di Mosca attraverso TurkStream e le presenta come un interesse vitale, arrivando a richiamare anche la sicurezza collettiva, “Linkinchiesta” 26/03/2026
- David Carretta, L’Unione europea e le prossime elezioni politiche in Ungheria: collegamento da Bruxelles, Radio Radicale 25/03/2026
- Nicola Cristadoro, Il piano russo per influenzare le elezioni in Ungheria. Mosca opera per favorire la rielezione di Viktor Orbán in una campagna su misura per lo Stato magiaro. Il ruolo della tecnologia politica di Kirienko e della sua rete organica di influenza. Come la scoperta dell’operazione può intaccare i piani del Cremlino, “Limes” 25/03/2026
- Nick Thorpe, Vitaliy Shevchenko, Ukraine-Hungary oil pipeline row threatens EU loan, BBC 20/03/2026
- APT Video, Viktor Orbán Rallies Supporters Ahead of Crucial Hungary Election. Hungarian Prime Minister Viktor Orbán rallied supporters in Budapest during a major campaign event ahead of Hungary’s pivotal April 12 election. Speaking to a large crowd, Orbán urged his supporters to work “without compromise” over the next 28 days and called for a “historic victory” for his governing party. Orbán, who has been in power since 2010 and leads the ruling Fidesz alliance with KDNP, said Hungary needs “calm, confident leaders” in the coming years. The election campaign comes as his government faces a strong challenge from the opposition movement led by Péter Magyar and the Tisza Party amid economic pressures and rising political competition, 15/03/2026 (durata 1:52)
- ISPI, Il grafico del giorno, UE-Ungheria, nuovo stallo sugli aiuti a Kiev, 24/02/2026
- Francesco Brusa, L’Ungheria e l’allargamento: no all’Ucraina, sì ai Balcani. Il primo ministro ungherese Viktor Orbán si oppone in ogni modo all’adesione dell’Ucraina all’UE – strumentalizzando la minoranza ungherese nel Paese –, mentre invece stringe sempre di più i rapporti con la Serbia e i Balcani occidentali, “Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa” 11/02/2026
Elezioni parlamentari ungheresi del 2022 mappate per comune, fonte. L’affluenza fu del 69,59%. Vinse il partito del primo ministro uscente Viktor Orbán, Fidesz, in coalizione con il Partito Popolare Cristiano Democratico (KDNP): ottenne 135 seggi su 199. Il Partito Uniti per l’Ungheria di Péter Márki-Zay ebbe 57 seggi. Il nuovo Movimento Patria Nostra (MHM) di László Toroczkai, 6 seggi.






