Un nuovo rapporto sulla crescente erosione dello spazio civico all’interno dell’Unione Europea
di Francesca De Benedetti
Il rapporto mostra quanto la democrazia europea sia sotto pressione. Unisce i livelli nazionale e comunitario, smascherando narrazioni e tattiche politiche che prendono di mira la società civile.
Una pubblicazione congiunta di ENoP e Rosa-Luxemburg-Stiftung, redatta dalla giornalista e analista Francesca De Benedetti.
Dalla scheda di Presentazione:
Attraverso una lente giornalistica acuta, il rapporto denuncia come le pratiche di esclusione, la criminalizzazione della protesta, la riduzione dell’indipendenza dei media e la partecipazione svuotata di significato stiano diventando la norma in tutti gli Stati membri dell’UE. Quello che un tempo era considerato uno strumento di governance autocratica – stato di emergenza, repressione simbolica, controllo istituzionale – è ora parte del discorso politico mainstream, anche nei paesi fondatori dell’UE.
Con la scusa della sicurezza, della competitività o della risposta alle crisi, i governi hanno introdotto leggi e politiche che limitano i diritti fondamentali e delegittimano il dissenso. Dal diritto di sciopero alla libertà di stampa e all’inclusione della società civile nei processi legislativi, il tessuto democratico è sempre più frammentato e condizionato.
Tuttavia, questo rapporto non è solo un avvertimento, ma anche un invito all’azione. Lo spazio civico non si sta chiudendo per caso, ma come risultato di scelte politiche e, in quanto tale, può essere difeso e rivendicato. L’autrice esorta la società civile a costruire alleanze più forti, a rinvigorire l’azione democratica collettiva e a riaffermare il ruolo delle forze politiche progressiste nell’invertire questa tendenza.
Leggi l’intero rapporto in inglese.


