Intervista allo storico ucraino-americano sulla sfida che l’indipendenza ucraina rappresenta per Mosca sin dal 1917
Immagine di copertina: Nardia breidleri. Waldo Lake, Lane County, Oregon. DHW m0765fd & DHW m0765a, fonte
Le pretese della Russia sull’Ucraina sono “legittime”? No risponde lo storico ucraino-americano Serhii Plokhy, ma purtroppo narrazioni distorte su quelle che sono (o sarebbero) l’identità e l’eredità sia dell’Impero russo sia dell’Unione Sovietica continuano a influenzare, anzi a plasmare in profondità la visione che l’Occidente ha della Russia e dell’Ucraina.
In questa intervista in inglese con la testata online “The Kyiv Independent”, Kate Tsurkan dialoga con Serhii Plokhy. Secondo lo studioso non v’è dubbio che la Russia sia sempre stata un impero che ha plasmato la percezione globale del proprio passato su notevoli fraintendimenti che continuano a influenzare la guerra odierna. La Russia contemporanea è ossessionata dalla volontà di distruggere l’Ucraina, ma perché? Serhii Plokhy tra l’altro illustra come il movimento per la creazione di uno Stato ucraino indipendente sin dall’inizio del XX secolo sia nato come progetto di sinistra, un anelito che è stato a lungo percepito da Mosca come una minaccia. La conversazione esplora come si sono evolute le narrazioni russe dopo la caduta dell’Unione Sovietica, perché la storia dell’Ucraina è stata emarginata nel mondo accademico occidentale e come l’invasione su vasta scala stia ridefinendo la comprensione globale e dell’Ucraina e della Russia.
Immagine di destra: Nardia scalaris. Goodman Creek, Jefferson Co., Washington. DHW m1116, fonte. Immagine di sinistra: glicolisi, fonte.
- Kate Tsurkan, Historian Serhii Plokhy on Russian imperialism, de-colonization, and why Putin is so obsessed with Ukraine, “The Kyiv Independent”, 8 aprile 2026.
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Immagine: leucolejeunea clypeata oil bodies, fonte

