Un terrazzo e una recensione ricca di ricordi, indizi, libri, puntini da unire
di Laura De Luca
Immagine di copertina: Gustaw Herling, a sinistra, insieme a Nicola Chiaromonte sul terrazzo della sua residenza romana alla Camilluccia. Forse è il 1964. Grazie a Marta Herling
Ieri ho conosciuto un giardiniere polacco. Mi dava consulenza sul viburno lucido, che vorrei impiantare sul terrazzo della casa alla Camilluccia. Lo avevo preso per un rumeno, avendo colto un vaghissimo accento “orientale” nel suo italiano ricercato e più preciso del mio.
Krystian è nato a Danzica ed è in Italia dal 1988, dai tempi del generale Jaruzelski. “Ho preso il peggio di lì e il peggio di qui”, mi ha detto, sintetizzando la sua storia. “L’agonia del socialismo reale in Polonia e l’inizio della decadenza post-Berlusconi in Italia”. Impietoso, come giudizio. E di colpo mi è sembrato più competente di politica che di viburni e di allori.
Tra gli indizi che si affacciano – il più delle volte trascurati – nel nostro quotidiano, mi ha colpito il fatto che proprio in questi giorni sto leggendo un libro di un connazionale di Krystian. Lo scrittore Gustaw Herling avrebbe apprezzato molto la storia del giardiniere di Danzica e, se l’avesse conosciuta, l’avrebbe certamente inserita in uno dei suoi numerosi articoli scritti in Italia (in italiano e per gli italiani) sulla cosiddetta Europa dell’est.
(continua a leggere direttamente sul bel sito di Laura De Luca ).



