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3 Giugno 2026
OggiLetture
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Madre russa, madre Russia, affare di famiglia

L’ultimo romanzo di Emmanuel Carrère è una storia scritta mentre un certo mondo va scomparendo, anzi crollando

Emmanuel Carrère, Kolchoz, traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi Edizioni 2026

Dalla presentazione dell’Editore:

«Da piccolo ho amato mia madre come non ho amato e non amerò mai nessuno in vita mia».

Ci sono stati, nell’infanzia di Emmanuel Carrère, momenti di memorabile beatitudine: quelli in cui, in occasione dei viaggi del padre, a lui e alle due sorelle minori era concesso di trasferirsi nella camera dei genitori. «Marina, che era la più piccola, dormiva nel lettone. Nathalie e io portavamo i nostri materassi o semplicemente mettevamo dei cuscini intorno al letto. A questo rito mia madre aveva dato un nome: fare kolchoz. Ci piaceva da morire fare kolchoz». I tre fratelli, ormai più che adulti, ripeteranno quel rito nella camera di un hospice, raccogliendosi attorno alla madre per trascorrere con lei l’ultima notte della sua vita. Sarà proprio Emmanuel a chiuderle gli occhi; e poco tempo dopo inizierà la stesura di questo libro. Che è al tempo stesso il grande «romanzo familiare» in cui Carrère, da quel formidabile narratore che è, ricostruisce la storia – perigliosa, tormentata, avvincente come una saga – delle due famiglie da cui discendeva sua madre, quella russa e quella georgiana; il racconto di come la povera, orgogliosa Hélène Zourabichvili dal cognome impronunciabile sia diventata la più influente storica francese dell’Unione Sovietica prima e della Russia poi, fino a essere eletta segretaria perpetua dell’Académie française; e una struggente dichiarazione d’amore per questa donna dura, autoritaria, avida di riconoscimenti accademici e mondani, ma anche coraggiosa, tenace, generosa, di cui il figlio non nasconde ombre e asprezze, rendendole l’omaggio più esaltante che uno scrittore possa tributare alla propria madre: trasformarla in uno strepitoso personaggio romanzesco.

  • Leggi l’Indice e un estratto, qui.
  • Guarda il video promozionale.

  • Guarda Emmanuel Carrére: “Nel mio libro racconto la storia verticale della mia famiglia”, con Fabio Fazio, “Che tempo che fa”, 3 maggio 2026 (Durata 19:33)
  • Guarda Emmanuel Carrère presenta “Kolchoz” con Marco Missiroli, Milano al Teatro Dal Verme, 5 maggio 2026. La traduzione è di Sonia Folin (Durata 1:00:54)
  • Guarda Emmanuel Carrère: “Il libro sulla mia famiglia in un mondo che sta crollando”, con Marco Damilano, “Il cavallo e la Torre, 07-05-2026 (Durata 08:09). Si intitola “Kolchoz” ed è dedicato alla storia della sua famiglia l’ultima opera di Emanuele Carrère, scrittore, regista e sceneggiatore francese tra i più amati dai lettori europei, grazie a capolavori come “L’avversario” e “Limonov”. Carrère ne parla così: “In un mondo che sta crollando mi sento quasi in colpa nel raccontare la storia della mia famiglia, dovrei come scrittore interrogarmi sul perché di questo crollo, ma forse anche grazie alla storia lunga un secolo di una famiglia si può comprendere passato e presente”. Il personaggio centrale di “Kolchoz” è la madre di Carrère: “Mia madre è stata una grande storica dell’Unione Sovietica, ne ha documentato verità e menzogne. Oggi Putin ha ripristinato in Russia il modello sociale e culturale dell’Unione Sovietica”.
  • Leggi la recensione di Simone Re, Nel “Kolchoz” di Carrère la madre è l’ultima patria (e l’autore ritorna figlio), “Il Libraio.it”, 07-05-2026. Con Kolchoz, Emmanuel Carrère torna alla storia materna dopo la morte di Hélène Carrère d’Encausse, intrecciando lutto, genealogia e politica. Dal rito infantile del “kolchoz”, attorno al letto della madre, nasce un ritratto duro e amoroso: la vergogna familiare, il padre rimasto nell’ombra, la Russia come eredità e ferita, fino al crollo di quell’amore culturale davanti alla guerra in Ucraina. Il risultato? Uno dei suoi libri più compiuti, forse perché l’autore sembra meno interessato a occupare il centro e più disposto a farsi figlio e testimone…
  • Guarda Emmanuel Carrère a Rainews24: “Con Kolchoz vi racconto mia madre, in un libro pieno di luce”, con Sara Mariani, “RaiNews.it”, 08-05-2026 (Durata 18:45). A “Rainews 24” l’intervista esclusiva allo scrittore francese Emmanuel Carrère, in occasione dell’uscita del suo ultimo libro Kolchoz, edito da Adelphi. Lo scrittore parla della genesi del libro, che ruota intorno alla perdita dei genitori e alla figura della madre, la storica e segretaria dell’Académie française Hélène Carrère d’Encausse. Il libro abbraccia le quattro generazioni della sua famiglia, unendo la dimensione della Grande Storia, con le vicende dei Paesi di provenienza di Hélène (Russia, Prussia e Georgia), al racconto familiare intimo, ricostruito da Carrère grazie al meticoloso lavoro di ricerca svolto dal padre Louis. Ma l’intervista spazia anche in altri ambiti.
  • Leggi la recensione di Angelo Fazari, Recensione: Kolchoz (Emmanuel Carrère), “Dalla carta allo schermo”, 15-05-2026. Con Kolchoz, Emmanuel Carrère torna nel territorio che gli appartiene più profondamente: quello in cui autobiografia, memoria familiare e Storia si intrecciano fino a diventare indistinguibili. Ma questa volta il movimento dello scrittore appare diverso, più scoperto, più definitivo…

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